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LE CAVE DI GESSO DI SIGNOLS-SAVOULX

Situate a valle del monte Vin Vert, lungo il versante della valle di Bardonecchia, le cave di Signols rappresentano la più importante attività di estrazione del gesso in Valle di Susa e sono state attive sino agli anni ‘60 del secolo scorso. Il luogo è interessante non solo dal punto di vista geologico e mineralogico, ma anche per le testimonianze di archeologia industriale qui conservate: binari e carrelli, tralicci per il trasporto a valle del gesso estratto. La presenza di un forno consente di capire che la produzione era orientata a sfornare gesso edile. E’ oggi possibile compiere una semplice passeggiata alla cava di gesso collocata sopra Oulx a quota 1600 – 1800 m sopra le frazioni di Savoulx e Signols.

Punto di partenza e arrivo: Signols (1110 m)
Altitudine massima: Cave di Gesso (circa 1470 m)
Dislivello: circa 360 m
Tempo di percorrenza: circa 2 ore 30
Punti d’acqua: Signols
Difficoltà: Escursionistico

Accesso. Sulla strada Oulx-Bardonecchia, dopo il bivio per Signols, svoltare a destra sulla prima strada, sul lato opposto della Casa AlpinaDon Macario e parcheggiare.
Percorso. Al bivio con la strada principale, una bacheca introduce al visitatore l’itinerario escursionistico attrezzato che conduce alla cava di gesso recuperata e messa in sicurezza nel 2008 grazie ad un progetto finanziato dal Comune di Oulx e curato dal Consorzio Forestale Alta Valle di Susa.
L’area interessata dall’escursione è inserita nel Sito di Interesse Comunitario denominato “Oasi Xerotermica di Oulx-Auberge” ed è caratterizzata dalla predominanza di rocce calcaree che hanno avuto in passato una grande importanza dal punto di vista dello sfruttamento delle risorse del territorio e conservano tuttora una certa rilevanza dal punto di vista mineralogico.
Percorrere la strada sterrata sino alla sbarra in ferro che blocca il transito ai mezzi motorizzati. Seguire il sentiero che si diparte sulla destra e in 15 minuti si collega con il sentiero proveniente da Savoulx che costeggia il canale delle Ourettas.
In alternativa proseguire lungo la strada sterrata e imboccare sulla destra il sentiero di Les Ourettas, un po’ più lungo ma decisamente meno ripido. Dopo circa un ora di salita (quota 1390 m circa) si raggiunge la strada abbandonata in precedenza, la si attraversa, e seguendo il sentiero segnalato si raggiunge il sito minerario sfruttato tra il 1881 ed i primi anni Sessanta. Le cave, sia a cielo aperto che in galleria, sparse lungo i due chilometri di filone, erano servite da carrelli su binari che affluivano a un sistema di discesa con teleferiche che portava il materiale grezzo all’area di lavorazione e stoccaggio a valle (in località Portetta).
Oggi, grazie all’intervento di recupero e valorizzazione, è possibile visitare un importante sito di archeologia industriale dove un piacevole sentiero corredato di bacheche descrittive ed i resti di due teleferiche, i pezzi di binari a scartamento ridotto, un vagoncino a due assi a cassone ribaltabile, una benna, alcuni assali ed una minuscola piattaforma girevole manuale raccontano l’ingegno e la fatica di chi vi ha lavorato.

Tratto da AA.VV, Itinerari di cultura e natura alpina. Piana di Oulx e Valli di Cesana, Borgone Susa (To), ed. del Graffio, 2012, pp. 285-286

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